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Coronavirus | Professione food blogger: intervista a Nunzia Bellomo

Inauguriamo oggi una serie di interviste dedicate alle professioni (emergenti e non) e alla comunicazione in tempi di pandemia Covid-19: ecco le tre domande a Nunzia Bellomo.

Nunzia Bellomo, food blogger sul sito Miele di Lavanda ed ambassador per diverse realtà del settore alimentare e del territorio pugliese.

Ecco cosa abbiamo chiesto a Nunzia Bellomo e come si muove lei in questo periodo di crisi.

Food blogger e Covid: cosa stai facendo con il tuo lavoro in questo periodo di crisi?

In qualità di food blogger devo ammettere che in questo periodo non sto lavorando meno del solito.

Nonostante il timore iniziale, la parte relativa alla comunicazione on line procede come sempre.

Certo cambia il messaggio finale perché dobbiamo invitare le persone a “restare a casa” ma la pubblicazione dei post, delle ricette non è stato assolutamente modificato. Sono una persona che vede il bicchiere sempre mezzo pieno, forse anche grazie a quella che è la mia esperienza di vita lavorativa, sento quindi di dire che tutto quello che oggi è definita crisi, domani può trasformarsi in una bella opportunità.

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Cosa sta facendo Nunzia Bellomo per i suoi follower?

Tengo loro compagnia realizzando ricette e dirette su Instagram e Facebook.

Cucinare, mettere le mani in pasta si sa è assolutamente terapeutico.
In questo periodo in cui siamo sommersi da notizie tragiche la gente ha bisogno di distrarsi, di frivolezze, mettendosi peraltro a volte anche in gioco come quando per esempio si parla di lievitati (che in genere spaventano tutti).

Spaventati a causa del poco tempo? Beh non lo so ma adesso ne abbiamo tanto e la gente ama mettere le mani in pasta, condividere i successi a tavola con la famiglia e può sembrare strano ma questi successi ci aiutano a tenere il morale alto.

Per quanto riguarda me invece diventa una grande possibilità per far “emergere” le mie competenze e conoscenze.

Spesso si associa al ruolo della food blogger quello di una persona che mangia gratis nei locali, che scatta foto e che giudica senza avere un minimo di conoscenza culinaria… ecco oggi per me la diretta con un pubblico vario significa anche avere la possibilità di dimostrare che c’è anche tanto studio dietro il mio lavoro, impegno e conoscenza perché lo ripeto ad alta voce la food blogger è una persona appassionata di cucina di fotografia e di territorio che condivide le suo conoscenze attraverso il web e che deve saper comunicare attraverso i canali social.

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Come pensi si evolverà il tuo lavoro nei prossimi mesi?

Io penso che presto torneremo a sorridere tutti, non solo perché andrà tutto bene e perché anche questa volta ne usciremo vittoriosi ma ci sarà voglia di risalire, di riprenderci tutto quello che abbiamo perso. Questo vale per tutti i settori. La gente a denti stretti investirà e torneremo a lavorare non come prima ma più di prima.

Le aziende del settore ristorazione/alimentare cosa dovrebbero fare secondo te per fronteggiare questa crisi?

Non mi occupo nello specifico di marketing aziendale ma come già detto precedentemente sono convinta che nonostante il periodo di “blocco” tutti dobbiamo impegnarci nella ripresa.

Investire nella comunicazione on line ed off line, pianificare una strategia e affidarsi ad un gruppo di esperti di settore che possano dar voce e valore al proprio prodotto/ristorante o attività è l’unica cosa da fare.

 

2 comments on “Coronavirus | Professione food blogger: intervista a Nunzia Bellomo”

  1. Ottimo l articolo e Nunzia fantastica perché grazie a internet lei mette a disposizione proprio le sue competenze anche a chi di cucina ne capisce poco o quasi nulla. Rende facile anche la ricetta più complicata e da apprezzare tutto questo poiché io ritengo che dobbiamo fare tesoro dei suoi preziosi consigli….
    Soprattutto in questo momento un po’ triste…. bisogna sostenersi a vicenda ..e lei lo fa con chi la segue ♥️

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